La rete di cinta dell'aeroporto del Migliaro: non è innestata su un cordolo di cemento, un altro pretesto per dar battaglia

Dal 2 gennaio a Cremona le multe non si possono più pagare alla sede dei vigili urbani ma soltanto in banca, agli uffici postali o in internet


Dal 2 gennaio non sarà più possibile pagare le contravvenzioni presso l'ufficio cassa del Comando della Polizia Municipale sito in piazza Libertà a Cremona.
Da tale data il pagamento delle contravvenzioni sarà possibile utilizzando le seguenti modalità: 
-presso gli uffici postali del territorio nazionale, utilizzando per il pagamento il bollettino postale allegato al verbale di contestazione o al preavviso per sosta vietata; -presso tutte le filiali della BI.PI.ELLE (ex- Banca Popolare di Cremona) utlizzando il medesimo bollettino; -per via telematica collegandosi al sito internet del Comune di Cremona (www.comune.cremona.it) entrando nella sezione “pagamenti on line” o in alternativa collegandosi al portale di www.e-cremona.it aprendo “servizi on line”.

.


Home
About
About
Picture
Products & Services
Resources
Interests
Calendar
Contact
Work
Fun
Other
What
Newsletter
Friends
Music

Resume
Family
Rename
In "Navigare" orari aerei e ferroviari, notizie interne ed estere, meteo e tanti altri indirizzi per vivere meglio

Email me!

Dossier


Quando la foto è storia, umanità, nostalgia: uno straordinario libro di Ezio Quiresi
C'è qualcuno che ricorda Pirlin?

 


I partiti e le loro gravi responsabilità per il mancato sviluppo del Paese

Cremona, un aeroporto interinale con un contratto della Provincia che scandalizza l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile


Continuiamo ad occuparci di vicende nostrane e della scarsa abilità (per non dire peggio) con le quali alcuni nodi fondamentali dello sviluppo (abbiamo già parlato della navigabilità del Po e delle Ferrovie) sono stati affrontati dai partiti i quali hanno via via perso il senso della Nazione e dei suoi interessi ed in chiave locale hanno condannato ad un ruolo marginale quella Cremona che ancora negli anni '50 splendeva per iniziative e varietà del suo tessuto economico.

MEDIOCRITA' CRESCENTE - Tutto è avvenuto per visioni corte, per la mediocrità degli esponenti locali e insieme per un patto scellerato e sempre più esteso con i rappresentanti delle categorie economiche più retrive che hanno sostanzialmente stabilito un'asse di convenienza tra destra e sinistra, bloccando così ogni possibilità di innovazione e di dibattito e nel contempo favorendo operazioni puramente speculative ed inutili per il territorio, come l'autostrada Cremona - Mantova anziché rafforzare ed esaltare l'esistente.
Una delle prime manifestazioni della inversione di tendenza rispetto alla Cremona che ambiva ai centomila abitanti e passa fu il mutato atteggiamento nei confronti dell'aeroporto del Migliaro. Era nato su iniziativa della Provincia per dare a Cremona quella infrastruttura che non avevano ancora ne Parma ne Orio al Serio. Ma quando furono avanzate delle serie proposte (provenienti da Linate) per dare all'aeroporto del Migliaro quella dignità che sognavano in molti, a cominciare dal presidente della Provincia Ghisalberti, si manifestarono opposizioni, sempre più nette. E di fatto, l'aeroporto fu via via ridotto ad essere l'espressione di un Club, per quanto benemerito, perché si deve solo e soltanto all'Aereo Club Cremona se l'aeroporto del Migliaro funziona ancora.


LA POLITICA LOCALE? DI MALE IN PEGGIO - Senza la presidenza del mitico Albera e dei suoi successori, senza la loro tenacia,questo aeroporto oggi sarebbe un altro desolato e ultraconcimato campo destinato alla monocoltura del mais, di quelli che si notano per la loro smisurettezza e per la assenza di alberi proseguendo per qualche chilometro sulla stessa via Bergamo dove è situato il Migliaro.
Al suo riguardo, la politica continua a non fare il suo dovere. Si è arrivati al punto che la principale minaccia al Migliaro viene proprio da quell'ente che lo aveva voluto, la Amministrazione Provinciale. Torchio in apertura di mandato si è subito distinto in questa direzione, prendendo per buona la posizione assunta da un fantomatico gruppo di cittadini che nei fatti si sostanzia in una sola persona. Certo, tutto si è contestualizzato perché nel contempo i partiti hanno governato male la città e consentito quel che non avrebbero dovuto ammettere nella zona.

CONTRATTO CAPESTRO - Oggi - come ricorda l'autorevole rivista “Volare” di questo gennaio - la Provincia anziché favorire il Migliaro, gli applica un contratto capestro.  
Cosa è accaduto? Quando la Provincia costruì lo scalo turistico, nel 1964, ne affidò la gestione all’Aero Club locale con una concessione gratuita e trentennale. Nel 1992 è stato invece applicato un contratto d’affitto annuale di 18.000 euro, non comprendente le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria. A preoccupare Paolo Capellini, presidente dell’Aero Club di Cremona, è tuttavia la brevissima durata della concessione, rinnovabile ogni due anni, che ha stupito perfino i funzionari dell’ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. 

LA RETE DELLA DISCORDIA - Lo scalo di Migliaro, una pista asfaltata di 650 metri circondata da un prato, ha un nemico anche peggiore della burocrazia: il comitato locale degli “anti”, presieduto da Piergiorgio Gobbi, deciso a combattere “i pericoli e gli abusi della struttura”. Secondo Gobbi l’aeroporto operava in stato d’illegalità, avendo disatteso un’ordinanza della Direzione di circoscrizione di Linate che ne prescriveva la recinzione per ragioni di sicurezza. La norma è stata accolta, e dallo scorso settembre la pista è delimitata. Ma Gobbi non arretra, anzi, ha trovato il classico pelo nell’uovo: i paletti della recinzione, invece di essere infissi in un cordolo continuo di cemento, sono ancorati al terreno. Una soluzione adottata in quasi tutti gli aeroporti.

RISPETTARE LE SERVITU' AERONAUTICHE - Anche Piergiorgio Gobbi -denuncia Volare- avrebbe invece qualcosa da farsi perdonare. Dal giardino di casa sua, proprio accanto alla pista, spuntano infatti degli alberi che secondo molti avrebbero una chiara funzione: intralciare l’aeroporto. “Quelle piante sono un pericolo per chi vola ma nessuno in Provincia ha mai voluto rimuoverle”, criticano i membri dall’Aero Club, invocando il rispetto delle servitù aeronautiche.
E’ tutto chiaro? Eppure c’è chi si erge come combattente per lo sviluppo del territorio.
Questo sviluppo ha un emblema sempre più mostruoso e crescente: l’Ipercoop sulla Paullese. Qui sì che tutto va bene e tutto è regolare. Qui sì che i partiti hanno la coscienza pulita.


Si stipulerà un protocollo di intesa tra il Comune di Cremona e la Consulta Provinciale delle studentesse e degli studenti di Cremona.


La Giunta Comunale ha approvato lo schema di protocollo d’intesa da stipularsi tra il Comune di Cremona e la Consulta Provinciale delle studentesse e degli studenti di Cremona, per l’anno scolastico 2005-2006, finalizzato a favorire la realizzazione di progetti ed attività di carattere culturale, formativo, educativo e ricreativo a favore della popolazione studentesca della città, quali occasioni di promozione del protagonismo e della partecipazione giovanile.
Il Settore Politiche Giovanili è stato individuato come referente per il Comune al Tavolo di Lavoro. Il rapporto tra il Servizio Politiche Giovanili e la Consulta Provinciale delle studentesse e degli studenti di Cremona rientra tra le azioni sviluppate dal Progetto “Rappresentanza”, finanziato a valere sulla Legge 285/97, la cui finalità principale è quella di riconoscere un ruolo di primo piano ai giovani favorendo la loro partecipazione ed il loro protagonismo a partire dagli spazi e dai luoghi da loro frequentati e vissuti nella quotidianità e nel loro formarsi alla vita adulta. L’ulteriore accompagnamento e sostegno alla Consulta Studentesca realizzato in questi ultimi anni ha visto il consolidamento dei progetti e delle iniziative condivise con un sempre più positivo rapporto tra l’Amministrazione ed il mondo giovanile cremonese.
Questo ha reso più visibile al mondo adulto una forma di rappresentanza giovanile valorizzata in un contesto territoriale, sottolineando la validità della strategia di rete portata avanti dal Servizio Politiche Giovanili. Questo atto, come avvenuto lo scorso anno, non formalizza semplicemente un rapporto, ma riconosce e legittima le competenze educative, tecniche e di accompagnamento del Servizio Politiche Giovanili da parte di tutti i soggetti della scuola, poiché il tavolo dei dirigenti di istituto si è già più volte espresso positivamente in merito. Dopo la sottoscrizione del protocollo d’intesa, se ne invierà una copia a tutti gli uffici e settori che hanno rapporti con il mondo scolastico, perché possa diventare uno strumento di lavoro comune


 

Pagina aggiornata alle ore 22:31:51 di Lun, 16 gen 2006




I nostri auguri con
"I 12 mesi di Giorgia": il miracolo della vita:



Una mamma racconta con le immagini il primo anno di vita della sua bambina

cliccando qui vedrete scorrere le fotografie una dopo l'altra. Un'emozione intensa per il rinnovarsi del miracolo di una vita che apre gli occhi al mondo: è il nostro
Buon Natale e
Buon 2006